Descrizione
LA BANDELLA di Susanna Valpreda
Alex è un adolescente ribelle che si sente fuori luogo ovunque. Ha precedentemente vissuto in Italia, a casa del padre che non gradiva la sua presenza, poi, per un periodo, in Argentina, con la madre e il suo nuovo marito. E quindi rientra in Venezuela con loro.
Insofferente alle rigide regole della nuova famiglia altolocata e snob e pur di far dispetto al patrigno, marina la scuola, mente e frequenta brutte compagnie. Al culmine dell’ennesima discussione domestica decide di allontanarsi dalla città per una decina di giorni al seguito di uno degli operai del nonno, un indio che torna al suo villaggio nella Selva amazzonica per trovare la famiglia.
Scopre così un mondo totalmente diverso da quello a cui è abituato, fatto di tradizioni antiche, senza lussi e tecnologia, ma molto vero. Qui decide di affiancare un coetaneo del villaggio che deve affrontare il percorso di iniziazione per entrare nell’età adulta e vivrà un’avventura unica dalla quale uscirà maturato e più consapevole.
L’iniziazione del giovane indio consiste nel sopravvivere alla Selva per cinque giorni affrontando tutte le sfide che la natura impone: fiumi con rapide da guadare, o da navigare con una canoa ricavata da un tronco d’albero, sabbie mobili da attraversare senza affondare, savana dal sole implacabile, animali da cacciare per sfamarsi, piante commestibili o velenose da riconoscere, sia per mangiarne che per curare le ferite, insetti, rettili e pesci da cui difendersi…
Il percorso diventa metafora del sopravvivere alle difficoltà che la crescita inevitabilmente obbliga qualsiasi giovane ad affrontare. Che sia nella giungla reale o nella giungla urbana ogni adolescente deve rassegnarsi a non sfuggire ai propri obblighi per quanto odiosi e inaccettabili, ma deve imparare ad affrontarli con coraggio e determinazione superando gli ostacoli uno ad uno. Evitarli e fuggire non è mai la soluzione, ma solo un modo per rimandare l’inevitabile o per non maturare ed entrare nell’età adulta in modo consapevole.
L’Inedito propone un nuovo romanzo della sua ormai “storica” autrice Armida Fogli che, come in “Autofficina Mogadiscio” anche qui si cimenta in una narrazione ambientata in un paese esotico di cui esplora paesaggi e usanze suscitando la curiosità del lettore.
La nostra Associazione promuove, come sempre, storie interessanti che trasmettano anche dei contenuti profondi e dei messaggi stimolanti. Bravi tutti e viva L’Inedito Letterario.








